Anche la Merda si è conquistata il suo museo.

SARANNOarchitetti

“Servizi igienici? I rifiuti creati dall’uomo e il futuro della Terra”, questo il titolo che è stato dato ad una mostra alquanto bizzarra nel Museo della scienza Miraikan di Tokyo.

Il tour iniziava con una carrellata di fedeli riproduzioni di escrementi umani ed animali, per poi proseguire con una dettagliata collezione di servizi igienici che spaziavano dalle turche medievali ai wc tecnologici di terzo millennio, complete di musica, sedile riscaldato, getto bidet e scarico per coprire i rumori.

L’obbiettivo della mostra era quello di far conoscere ai più piccoli come funziona il nostro corpo in base a come ci nutriamo, come ci muoviamo e come stiamo, senza tabù ma in maniera strettamente scientifica.

Per info Miraikan Museum

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

In Italia però siamo andati ben oltre e nel 2015, su iniziativa dell’imprenditore agricolo Gianantonio Locatelli, è nato Il Museo della Merda.

L’idea è nata da una realtà industriale che comprende sette unità produttive: lo scopo di ogni una fare latte. Qui ogni giorno 3.500 bovini producono circa 500 quintali di latte e 1.500 di sterco, ed ecco allora l’idea di un progetto ecologico, produttivo e culturale.

Il primo passo è stato ricavare energia elettrica dagli scarti e oggi l’azienda riesce a produrre fino a 3 megawatt l’ora, riscaldando gli edifici e gli uffici del comprensorio con una spesa super low cost. Altra brillante intuizione è stata l’invenzione della Merdacotta, un materiale che sintetizza i principi di sostenibilità e trasmutazione alla base degli obbiettivi scientifici del Museo. Un inno al risparmio e all’ingegno dal quale si ottengono vasi, mattonelle, piatti, ciotole, brocche e tazze dalle forme semplici e rurali.

Questi prodotti sono stati presentati per la prima volta durante il Salone del Mobile 2016, in una mostra dove hanno vinto il Milano Design Award, con la seguente motivazione:

…“per il racconto di un processo di grande complessità e innovazione, capace di destabilizzare la percezione comune. Il percorso didattico scardina tutti gli stereotipi didascalici per proporre un’esperienza sensorialmente rilevante, che promuove una nuova visione della cultura del progetto”…

Per info Museo della Merda

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...