Le Corbusier TOP 15

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Il padre dell’architettura contemporanea non è mai stato così…nudo!

  • Non parlategli di Adolf Loos. Durante il 1907 si trova a Vienna per un viaggio di studio. Rimane molto affascinato dalla capitale austriaca ma, come si evince da alcune lettere, non apprezza il linguaggio architettonico dei secessionisti.
  • Non ha mai studiato Architettura! Ed in effetti è così. Il padre putativo dell’architettura contemporanea non si è mai laureato (Laurea Honoris causa nel 1963 da parte dell’università di Firenze). Frequentò diversi studi di progettazione come assistente (ultimo fra tutti in ordine cronologico fu lo studio dei fratelli Perret, i maghi del calcestruzzo armato) ma non formalizzò mai il suo percorso accademico.
  • Detestava i nomi lunghi! Nato il 6 ottobre 1886, fu battezzato il 17 giugno 1888 con il nome di Charles-Edouard Jeanneret-Gris ma solo nel 1920, quando fonda la rivista “Avant-garde e L’Esprit Nouveau” adotterà lo pseudonimo di Le Corbusier; manco a dirlo, egli stesso cominciò subito a storpiarlo e contrarlo in Le Corbu. Complice l’assonanza con la parola francese corbeau (che significa corvo, n.d.a.) sostituirà spesso la sua firma con la sagoma di un corvo stilizzato.
  • Orologi a cucù. Una delle prime attività di Le Corbusier fu quella di costruire casse da orologi. Il padre,Georges-Edouard Jeanneret-Gris, era smaltatore di quadranti di orologi a La Chaux-de-Fonds e il giovane Charles-Edouard venne ammesso all’Ecole des Arts nel 1902 proprio come decoratore di orologi!
  • Un attivista politico. Nei primi anni del ‘900 era tra le fila dei Faisceau, il partito d’ispirazione fascista fondato nel 1925 da Georges Valois. Insieme a Le Corbusier militarono nel partito anche l’amico medico Pierre Winter e l’amico ingegnere e urbanista François de Pierrefeu; con questi fonderà più avanti le riviste Le Plans e Prélude.
  • Architetto a prima svista… Il giovane Charles-Edouard era attanagliato da gravi problemi agli occhi ed alla vista; per questo motivo la decorazione di oggetti minuti e complessi divenne per lui una vera tortura. Complice l’appoggio del suo maestro Charles L’Eplattenier, abbandonò nel 1905 il corso da decoratore per diventare architetto!
  • 15 anni come apprendista. Fu solo nel 1920 che Le Corbusier cominciò a lavorare realmente come architetto aprendo uno studio insieme al cugino Pierre Jeanneret a Parigi, in Rue de Sèvres al 35. Quest’ultimo si dedicherà all’amministrazione ed alla direzione dei loro primi cantieri.
  • Dal cucchiaio alla città. Lo si potrebbe definire un progettista globale. Il suo approccio squisitamente funzionalista ha prodotto una grande quantità di progetti ad ogni scala; sedute ed arredi, appartamenti, ville, luoghi di culto, edifici pubblici e città da tre milioni di abitanti!
  • Datemi una Chaise longue e vi solleverò il mondo! Il progetto più noto ed utilizzato di Le Corbusier è proprio la versione elegante della sedia a sdraio; ispirata ai divani allungati che andavano di moda in Francia negli anni ’20, colonizzerà i salotti ed i giardini di mezzo mondo!
  • Architetto d’Oriente.  Nel 1951 si concretizza per Le Corbusier la possibilità di dare forma e proporzione adeguata alla sua visione illuministica della città; infatti il Governo del Punjab lo vorrà come consulente per la costruzione di una nuova capitale, Chandigarh, la città d’argento.
  • Decoratore, architetto, scrittore, pittore e… Le Corbusier era dotato di miltiforme ingegno! La sua produzione non si limitò mai alla sola edilizia; Vers une Architecture (prima edizione del 1923, prima edizione italiana 1973), The decorative art of today (1925), Le modulor (1950) e molti altri scritti condensano nero su bianco la sua visione del progetto e dell’esistenza umana.
  • Non tutti lo amavano. Il pittore Salvador Dalì lo disprezzava apertamente: “Le Corbusier era una creatura pietosa che lavorava col cemento armato” disse di lui dopo la sua morte. Portò comunque dei fiori sulla tomba dell’architetto.
  • I dettagli costruttivi non erano il suo forte… Fin da ragazzo s’incaricò di progettare residenze e piccoli villini; ne fece costruire uno per i suoi genitori, ma per esubero nel budget e problemi d’infiltrazioni furono costretti a vendere la casa. La stessa ville Savoy, esempio illustrissimo della rivoluzionaria visione dell’architetto, non era proprio gradita ai suoi proprietari; in diverse lettere si lamentavano dell’umidità, della scarsa tenuta alla pioggia del tetto giardino e dei problemi legati alla climatizzazione!
  • Rende difficile l’errore… e facile il suo contrario! Disse Albert Einstein parlando delle proprietà matematiche condensate nel Modulor.
  • Morì nuotando verso il sole. Nonostante i medici gli sconsigliassero di fare lunghe nuotate, la mattina del 27 agosto 1965 Le Corbusier si tuffò nelle acque di Cap Martin in Costa Azzurra. Il suo corpo fu ritrovato esanime al largo della città balneare qualche ora dopo. I funerali furono celebrati a Parigi davanti al Louvre il primo di settembre.
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