ARCHI WORLD CUP 2018

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Il Disordine degli Architetti lancia L’ARCHI WORLD CUP 2018, il Mondiale dell’Architettura

ARCHI WORLD CUP è un’occasione per conoscere l’architettura contemporanea ed i suoi esponenti a livello internazionale, per discutere sulle loro scelte progettuali, compositive e stilistiche. A decidere le sorti della competizione sarà il vostro senso critico!

Abbiamo selezionato 16 architetti, provenienti dalle diverse nazioni che parteciperanno alla FIFA World Cup 2018, che si sfideranno con le loro opere più rappresentative.

Partecipare è semplice

Dal 14 giugno al 15 luglio pubblicheremo su questa pagina tutte le sfide che compongono il tabellone. Le schede rappresentative dell’Architetto e del progetto in gara serviranno per farvi decidere da che parte schierarvi. Ognuno di voi potrà votare attraverso il sondaggio pubblicato in fondo ad ogni sfida decidendo così chi passerà il turno.

The Disordine degli Architetti has introduced ARCHI WORLD CUP 2018, the Architecture World Cup

ARCHI WORLD CUP is an opportunity to learn about contemporary architecture and its international exponents, to discuss their design, composition and style choices. To decide the fate of the competition will be your critical sense!

We have selected 16 architects, coming from the different nations that will participate in the FIFA World Cup 2018, who will fight with their most representative works.

Participating is simple

From June 14th to July 15th we will publish on this page all the scheduled challenges.              The representative profiles of the architects and their projects in competition will helped to decide which side to take. Each of you will can vote through the survey published at the bottom of each challenge and decide who will pass the turn.

Clicca sul tabellone per ingrandire – Click on the board to enlarge

TABELLONE

 

FOURTH ROUND – OTTAVI DI FINALE

SPAGNA-IRAN

Mercoledì 20 Giugno – Kick off Wednesday June 20th

4

TERMINE PER VOTARE 30 GIUGNO – TERM FOR VOTING 30 JUNE

SPAGNA

SANTIAGO CALATRAVA

L’architetto Spagnolo, ma naturalizzato Svizzero, ci ha sempre abituati allo stupore ed all’ardore generato  delle sue forme. Dopo aver completato gli studi in architettura ed ingegneria civile inizia la sua carriera professionale aprendo uno studio a Zurigo. Autore di opere pubbliche in tutto il pianeta, per Calatrava il ponte rappresenta la massima sintesi tra architettura, struttura e funzione. Nel 1995 sostiene l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere in Italia, nella provincia di Frosinone ed ottiene così l’abilitazione a progettare le sue opere nel nostro paese. Nel 1999 sostiene lo stesso esame ad Austin, in Texas, superando anche questo. Nel 2011 viene nominato membro del Pontificio Consiglio della Cultura.

The Spanish architect, but a Swiss national, has always accustomed us to the amazement and the ardor generated by his forms. After completing his studies in architecture and civil engineering he began his professional career by opening a studio in Zurich. Author of public works all over the planet, for Calatrava the bridge represents the maximum synthesis between architecture, structure and function. In 1995 he supported the state exam for the qualification to practice as an engineer in Italy, in the province of Frosinone, and thus obtained the qualification to design his works in our country. In 1999 he supported the same exam in Austin, Texas, overcoming this too. In 2011 he was appointed a member of the Pontifical Council for Culture.

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MEDIOPADANA STATION

Il progetto selezionato per questa sfida è la STAZIONE DI BOLOGNA E REGGIO EMILIA AV MEDIOPADANA, discussa quanto elegante creazione del maestro Spagnolo su suolo Italiano. Funzionalmente parlando la stazione servirà da nodo di interscambio tra la linea ad alta velocità e le reti ferroviarie locali. E’ chiaramente visibile dall’autostrada che da Milano conduce a Venezia e sicuramente se ne può apprezzare lo stile ipnotico che la caratterizza. Il Bianco domina incontrastato tutta la struttura, mettendone in risalto l’aspetto formale marcatamente modulare. Come molte sue opere Santiago ha scelto di mettere in risalto la componente muscolare della sua visione dell’architettura.

 The project selected for this challenge is the STATION OF BOLOGNA AND REGGIO EMILIA AV MEDIOPADANA, discussed as elegant creation of the Spanish master on Italian soil. Functionally speaking, the station will serve as an interchange node between the high-speed line and the local rail networks. It is clearly visible from the highway that leads from Milan to Venice and certainly you can appreciate the hypnotic style that characterizes it. White dominates the entire structure undisputed, highlighting its markedly modular form. Like many of his works, Santiago has chosen to highlight the muscular component of his vision of architecture.

IRAN

FARSHID MOUSSAVI

Nata in Iran nel 1956 e trasferitasi in giovane età in Inghilterra l’architetto Moussavi si distingue, oltre per la raffinatezza delle sue composizioni, anche per la sua attenta e selezionata produzione culturale. Laureata con un Master alla Harvard University school of Design, all’inizio della sua carriera ha collaborato con il Renzo Piano Building Workshop e con l’ Office of Metropolitan Architecture (OMA) di Rem Koolas, cofondatrice del Foreing Office Architect (FOA) nel 2011 il Fashid Moussavi Architects (FMA). Autrice dei tre interessanti saggi sulla composizione architettonica ed il design: Function of Ornament (2006) – The Function of Form(2009) – The Function of Style (2015) .

Born in Iran in 1956 and moved to a young age in England, the architect Moussavi stands out, not only for the refinement of his compositions, but also for his careful and selected cultural production. Graduated with a Master’s degree from Harvard University School of Design, at the beginning of her career she collaborated with the Renzo Piano Building Workshop and with the Office of Metropolitan Architecture (OMA) of Rem Koolas, co-founder of the Foreing Office Architect (FOA) in 2011 the Fashid Moussavi Architects (FMA). Author of the three interesting essays on architectural composition and design: Function of Ornament (2006) – The Function of Form (2009) – The Function of Style (2015).

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LA FOLIE DIVINE

Il progetto in gara riguarda la realizzazione di una complesso residenziale nelle vicinanze della città di Montpellier, caratterizzato dalle linee fluide e leggermente sfasate che trasmettono un profondo senso di quiete. L’esito della concorso che ha portato all’affidamento dell’incarico alla Moussavi ha dato il via alla fase dei lavori nel 2014, con la realizzazione del primo condominio di 11 piani, inizio di un master plan che comprende 12 nuovi edifici nel distretto di Port Marianne.

The project in question concerns the construction of a residential complex near the city of Montpellier, characterized by fluid and slightly out-of-focus lines that convey a deep sense of quiet. The outcome of the competition that led to the assignment to Moussavi started the construction phase in 2014, with the construction of the first 11-storey condominium, the beginning of a master plan that includes 12 new buildings in the district of Port Marianne.

GIAPPONE-GERMANIA

Lunedì 18 Giugno – Kick off  Monday June 18th

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TERMINE PER VOTARE 30 GIUGNO – TERM FOR VOTING 30 JUNE

GIAPPONE

TADAO ANDO

Nato ad Osaka nel 1941, vive l’infanzia e l’adolescienza cresciuto dai nonni. Sotto l’influsso del fratello gemello decide di tentare la carriera come pugile professionista, ma poi decide di fare il camionista. Architetto autodidatta, apprende il mestiere osservando il lavoro dei capo mastro che frequentano il suo quartiere. Le sue caratteristiche di purezza formale e integrazione con la natura sono il frutto della continua ricerca dell’equilibrio tra l’opera dell’uomo e l’opera della natura. Nel 2002 gli viene conferita la laurea honoris causa dall’Università La Sapienza di Roma mentre nel 2013 viene insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia.

 Born in Osaka in 1941, he lives his childhood and adolescence grown by his grandparents. Under the influence of his twin brother decides to try his career as a professional boxer, but then decides to become a truck driver. Self-taught architect, he learns the trade by observing the work of the master bosses who frequent his neighborhood. Its characteristics of formal purity and integration with nature are the result of the continuous search for balance between the work of man and the work of nature. In 2002 he was awarded an honorary degree by the University La Sapienza of Rome while in 2013 he was awarded the title of Grand Officer of the Order of the Star of Italy.

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THE HILL OF THE BUDDAH

Questo imponente quanto silenzioso santuario, situato nella città di Sapporo, rappresenta la sintesi dell’opera di Ando in un solo luogo; il rapporto con il sacro, la natura e la geometria semplice si fondono dando alla luce questo esempio di coerenza scenografica e funzionale. L’enorme Statua del Buddah che affiora dalla cima della collina è stata la prima pietra del santuario; intorno a questa imponente rappresentazione è stata poi costruita la cupola che delimita lo spazio dedicato al sacro, creando un confine impercettibile tra l’opera dell’uomo e la presenza della divinità.

This imposing and silent sanctuary, located in the city of Sapporo, represents the synthesis of Ando’s work in one place; the relationship with the sacred, nature and simple geometry merge giving birth to this example of scenographic and functional coherence. The huge Buddha statue that emerges from the top of the hill was the foundation stone of the sanctuary; around this impressive representation was then built the dome that delimits the space dedicated to the sacred, creating an imperceptible border between the work of man and the presence of divinity.

 

GERMANIA

JURGEN MAYER

Controverso e misterioso l’architetto Teutonico è un progettista senza mezzi termini. La sua ventennale carriera lo ha visto protagonista di numerosi progetti in tutto il pianeta. Dagli spazi pubbici ai luoghi privati dell’abitare lo stile di Jurgen nasconde sempre un filo conduttore sottile, a volte impercettibile, che si trasforma in apparenti virtuosismi, traducendosi però in gesti architettonici concreti e riconoscibili. Titolare e fondatore dello studio nel 1996, si aggiungo alla squadra di progettisti Andre Santer e Hans Schneider nel 2014 cambiando il nome in J. Mayer H. und Partner, Architekten.

Controversial and mysterious, the architect Teutonico is a designer without half terms. His twenty-year career has seen him protagonist of numerous projects all over the planet. From the public spaces to the private places of living, Jurgen’s style always hides a subtle, sometimes imperceptible, thread that turns into apparent virtuosity, but translates into concrete and recognizable architectural gestures. Owner and founder of the studio in 1996, he joined the team of designers Andre Santer and Hans Schneider in 2014, changing the name to J. Mayer H. und Partner, Architekten.

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METROPOL PARASOL

L’opera in gara è un’intervento abbastanza recente nella piazza della Incarnazione a Siviglia. La personalità di Mayer trasuda da ogni bullone dell’imponente quanto leggera struttura che “ombreggia” una delle piazza più belle della capitale Andalusa. Come un’oggetto alieno venuto da una dimensione temporale diversa dalla presente e dalla passata scenografia della piazza, il Metropol Parasol, ironicamente, nasconde tra le sue armoniose geometrie parametriche anche luoghi pubblici e privati frequentati giorno e notte dai cittadini. Dopo un leggero ritardo sui tempi ed un’incremento vertiginoso del preventivo presentato a base di gara si sono risolte le problematiche strutturali che hanno causato notti insonni alla municipalità di Siviglia ed alla società di ingegneria che si occupava delle verifiche.

The work in competition is a fairly recent intervention in the square of the Incarnation in Seville. The personality of Mayer exudes from every bolt of the imposing as light structure that “shades” one of the most beautiful square of the Andalusian capital. Like an alien object coming from a temporal dimension different from the present and from the past scenography of the square, the Metropol Parasol, ironically, hides among its harmonious parametric geometries also public and private places frequented day and night by the citizens. After a slight delay on the times and a dizzying increase in the quotation presented on the basis of the tender, the structural problems that caused sleepless nights at the Seville municipality and the engineering company responsible for the checks were resolved.

BRASILE – RUSSIA

Sabato 16 Giugno – Kick off  Thursday, June 16th

2

TERMINE PER VOTARE 30 GIUGNO – TERM FOR VOTING 30 JUNE

BRASILE

MARCIO KOGAN

Figlio d’arte, se così lo si può definire, dell’Ingegner Aron Kogan, Marcio si laurea nel 1976 alla scuola di Architettura ed Urbanistica della University Presbyterian Mackenzie, una famosa Università privata di Sao Paolo. La sua passione per l’Architettura ha sempre convissuto con il suo amore per la cinematografia, coltivato insieme all’amico e collega Isay Weinfeld. La coppia Kogan-Weinfeld ha prodotto una ventina circa di corti in super 8 tra gli anni ’70 e ’80, ricevendo onori di critica e pubblico. La carriera di Marcio come Architetto prende il volo negli anni ’90 quando progetta insieme a Weinfeld il Fasano Hotel di Sao Paolo. Attualmente è fondatore e titolare dello studio MK27.

Son of art, if you can define it so, of Engineer Aron Kogan, Marcio graduated in 1976 at the School of Architecture and Urbanism of the University Presbyterian Mackenzie, a famous private University of Sao Paolo. His passion for architecture has always coexisted with his love for cinematography, cultivated together with his friend and colleague Isay Weinfeld. The couple Kogan-Weinfeld produced about twenty shorts in super 8 between the ’70s and’ 80s, receiving critical and public honors. Marcio’s career as an architect took off in the 1990s when he designed the Fasano Hotel in Sao Paolo together with Weinfeld. He is currently the founder and owner of the MK27 studio.

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DECAMERON

Il progetto decameron riguarda un negozio di arredamento di lusso situato nella via del Design di Sao Paolo. Si tratta di una contaminazione architettonica, tra colori, forme e container che a prima vista possono stonare con il contesto generale. Il gusto carioca dell’opera si percepisce dalla vivacità dei colori combinata alla purezza ed alla semplicità delle forme. L’aspetto quasi brutale dell’esterno si pone in contrasto con l’organizzazione degli spazi del negozio, nel quale è stato ricavato un giardino interno, un luogo ideale per ritrovare la pace e far incontrare designer e committenti.

 The decameron project concerns a luxury furniture store located in the Sao Paulo design street. It is an architectural contamination, between colors, shapes and containers that at first glance may be out of tune with the general context. The carioca taste of the work is perceived by the vivacity of the colors combined with the purity and simplicity of the forms. The almost brutal appearance of the exterior contrasts with the organization of the store’s spaces, in which an internal garden has been created, an ideal place to rediscover peace and bring together designers and clients.

RUSSIA

VLADIMIR PLOTKIN

Nato nel 1955 a Leningrado ( oggi Sanpietroburgo) col nome di Vladimir Plotkin  Ionovich si laurea in Architettura all’istituto Politecnico della Bielorussia nel 1980. La sua carriera accademica è tanto splendente quanto quella professionale, che lo vede come costruttore di numerosissimi edifici pubblici di grande scala, di ospedali e di grandi spazi urbani. Professore della International Academy of Architecture attualmente è Executive Partner dello studio CU Reserve, con il quale costruisce e gestisce prestigiose opere architettoniche in tutto il mondo.

Born in 1955 in Leningrad (today St. Petersburg) under the name of Vladimir Plotkin Ionovich graduated in Architecture at the Polytechnic Institute of Belarus in 1980. His academic career is as bright as the professional one, which sees him as a builder of many large public buildings scale, hospitals and large urban spaces. Professor of the International Academy of Architecture, he is currently Executive Partner of the CU Reserve studio, with which he builds and manages prestigious architectural works all over the world.

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Zaryadye Park Embankment

Si tratta di una trasformazione integrale di un’area molto estesa dell’argine del fiume Moscowa, attraverso la quale è stato rigenerato un’intero territorio con l’obbiettivo di renderlo fruibile in larga scala. Le diverse fasi del progetto sono ben descritte nel sito dello studio CU Reserve dove sono evidenziate anche le aspettative che la municipalità di Mosca ha investito nella trasformazione di questa parte dell’argine. L’opera più ardita e coraggiosa del complesso è la passerella pedonale a sbalzo sul fiume Moscowa. Un progetto da record che è stato realizzato in soli due anni ( dal 2015 al 2017), dal design avvenieristico e dalle forme molto sensuali.

It is a complete transformation of a very large area of ​​the Moscowa embankment, through which an entire territory has been regenerated with the aim of making it accessible on a large scale. The different phases of the project are well described in the CU Reserve study site, where the expectations that the Moscow municipality has invested in transforming this part of the embankment are also highlighted. The most daring and courageous work of the complex is the pedestrian walkway embossed on the Moscow River. A record-breaking project that was carried out in just two years (from 2015 to 2017), with futuristic design and very sensual forms.

 

FRANCE – NIGERIA

Giovedì 14 Giugno – Kick off  Thursday, June 14th

 

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TERMINE PER VOTARE 30 GIUGNO – TERM FOR VOTING 30 JUNE

 

FRANCIA

JEAN NOUVEL

Architetto, designer e urbanista Francese classe 1945; nel 1980 è tra i fondatori del Sindacato per l’architettura e la sua produzione si configura in netto contrasto con l’approccio accademico del fare architettura. Insignito di numerosi premi ed onoreficenze, è da tutti considerato un esploratore formale e culturale. Nel 2008 è stato insignito del Pritzker Prize  alla carriera, consacrato come uno dei maestri della contemporaneità. Attualmente è il titolare dello studio Atelier Jean Nouvel.

French architect, designer and urban planner, born in 1945; in 1980 he was one of the founders of the Syndicate for architecture and his production was in stark contrast to the academic approach of architecture. Awarded numerous prizes and honors, he is considered by all to be a formal and cultural explorer. In 2008 he was awarded the Pritzker Prize for his career, consecrated as one of the masters of modernity. He is currently the owner of the Atelier Jean Nouvel studio.

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LOUVRE DI ABU DABI

Il progetto con cui affronta la sfida mondiale è del 2015 e si configura come un esperimento formale e compositivo, dove l’acqua gioca un ruolo predominante e perenne. Secondo l’architetto attraverso l’acqua si possono mitgare con rigore e potenza gli spaventosi sbalzi termici che caratterizzano la zona e che , generalmente, non consentono uno sviluppo armonioso delle attività umane. Un progetto fondato sul simbolo eterno del mondo Arabo, la cupola;  il museo si sviluppa per il 90% della sua superficie sulle acque, restituendo nel riflesso un’immagine potente e suggestiva dell’intero complesso.

The project with which it faces the global challenge is 2015 and is configured as a formal and compositional experiment, where water plays a predominant and perennial role. According to the architect, through the water the frightful temperature changes characterizing the area can be mitigated with rigor and power and that, generally, they do not allow a harmonious development of human activities. A project based on the eternal symbol of the Arab world, the dome; the museum develops for 90% of its surface on the water, returning in the reflection a powerful and suggestive image of the whole complex.

NIGERIA

KUNLE’ ADEYEMI

Architetto ed Urbanista Nigeriano, nato e cresciuto nella città di KADUNA, studia Architettura all’Università di Lagos. Nel 2005 ha ricevuto un Post-professional degree presso la scuola di Architettura della Princeton University, dove ha studiato con Peter Eisenman il ruolo dell’economia globale nella rapida urbanizzazione delle città Africane, concentrandosi principalmente su Lagos. Attualmente è il titolare dello studio NLE’. Da molti è considerato un pioniere, per la sua continua ricerca dell’equilibrio tra progetto architettonico, progetto urbano e qualità della vita.

Nigerian Architect and Urbanist, born and raised in the city of Kaduna, he studied Architecture at the University of Lagos. In 2005 he received a post-professional degree from the Princeton University’s School of Architecture, where he studied with Peter Eisenman the role of the global economy in the rapid urbanization of African cities, focusing mainly on Lagos. He is currently the owner of the NLE ‘studio. For many it is considered a pioneer, for its continuous research of the balance between architectural project, urban project and quality of life.

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MAKOKO FLOATING SCHOOL

Il suo progetto più spettacolare e visionario è la scuola galleggiante costruita per i bambini della comunità di Makoko nei sobborghi di Lagos. L’edificio è stato completato nel 2013 e dopo soli tre anni è rimasto danneggiato dal forte vento. Una versione del progetto è stata esposta alla Biennale di Venezia con il nome di MFII, vincendo il Leone d’Argento. Lo studio NLE’ porterà MFII a Makoko per sostituire il prototipo danneggiato. Attualmente la municipalità di Lagos sta elaborando un piano di consolidamento e rigenerazione urbana di tutte le comunità poste sul waterfront della città, compresa la comunità di Makoko. Il progetto è stato candidato nel 2014 al Design of the Year award.

His most spectacular and visionary project is the floating school built for the children of the Makoko community in the suburbs of Lagos. The building was completed in 2013 and after only three years it was damaged by the strong wind. A version of the project was exhibited at the Venice Biennale with the name of MFII, winning the Silver Lion. The NLE study will bring MFII to Makoko to replace the damaged prototype. Currently, the municipality of Lagos is developing a plan of consolidation and urban regeneration of all the communities located on the city’s waterfront, including the community of Makoko. The project was nominated in 2014 for the Design of the Year award.

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